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giovedì 7 maggio 2020

Facce..nascoste

Vi è già capitato di guardare una nuvola e notare la forma di un animale? Oppure di scorgere il profilo di un uomo in una roccia? O ancora di vedere una faccina sorridente nella schiuma del cappuccino? 

Non vi preoccupate se vi succede…è solo sintomo di grande creatività! Si tratta del fenomeno della pareidolia, parola che deriva dal greco “parà”(vicino) e “èidolon” (immagine). È la tendenza istintiva a vedere figure o forme riconoscibili nelle strutture amorfe che ci circondano.


La figura che con più frequenza notiamo nei posti più strani e improbabili è proprio il volto umanoInfatti basta qualcosa che ci faccia pensare a degli occhi e a una bocca (già il naso è spesso non necessario) e in modo istintivo creiamo un volto, ci pare inoltre che abbia un’espressione e che provi delle emozioni.
Insomma…associamo facce strane ad ogni cosa! Automobili, alberi, case, montagne, elettrodomestici, ortaggi..

Molti artisti hanno sfruttato il fenomeno della pareidolia per rendere incredibili e originali le loro opere.

Primo tra tutti Giuseppe Arcimboldo, pittore italiano del 1500. Guardate il suo quadro “L’ortolano”….sembra semplicemente un recipiente colmo di verdura...ma girando il quadro di 180° ecco apparire la faccia dell' ortolano. Per saperne un po'di più su Arcimboldo guardate questo  VIDEO

Anche Salvador Dalì amava “giocare” con questo inganno della mente. Osservate il dipinto "Paranoiac face".É è un esempio perfetto di pareidolia: una capanna e alcuni personaggi sono disposti a formare il volto di una donna!

Oggi vi proponiamo quindi un esercizio di creatività che potete fare semplicemente guardandovi intorno in casa o durante una passeggiata: cercate  di riconoscere dei volti negli oggetti che vi circondano! Lasciatevi sorprendere da ciò che vedono i vostri occhi e da ciò che interpreta il vostro cervello! Se volete poi fate una foto e mandatecela!

Francesca


Condividiamo le Facce Nascoste che scoviamo..inviateci le vostre immagini:

Foto di Gilda


Noce di cocco o...muso di un procione?

Foto di Francesca

Albero canterino

Pomodor de Bergerac

Foto di Mauro

Profilo nuvoloso

Fiore arrabbiato





martedì 21 aprile 2020

Colour Wheel Challenge


Mai sentito parlare di Johannes Itten?
Si tratta di un pittore, scrittore e designer svizzero che studiò a fondo i colori e creò un cerchio cromatico, strumento importante per capire quali sono i colori primari, secondari e complementari. 

Gli studenti dell’artistico in realtà lo conoscono bene. Senza dubbio nel corso della loro carriera scolastica ne avranno realizzata più di una copia usando svariate tecniche (acquerelli, ecoline, pastelli, tempere, ecc..)
In questi giorni però non è così facile comprare materiali nuovi per disegnare! E allora…perché non ci guardiamo un po’ intorno? 

Vi proponiamo una sfida!

Una COLOUR WHEEL CHALLENGE: creiamo il cerchio cromatico con quello che abbiamo in casa ! Potete usare veramente di tutto. Più colorato è meglio è!


Questi sono due esempi di cerchi fatti da chi ha accettato la sfida e ha usato solo materiali trovati a casa..
Guardate anche questo video. Vi aiuterà a chiarirvi le idee su come iniziare a creare il vostro cerchio magico!


Francesca