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lunedì 18 maggio 2020

Anastasija e Claudia personalità a confronto


Cari lettori oggi pubblichiamo l’intervista doppia a Anastasija e Claudia, due giovanissime studentesse del nostro Liceo Artistico. Personalità diverse tra loro ma entrambe molto vivaci ed estroverse. Si sono conosciute soltanto quest’anno ma come spesso accade gli opposti si attraggono e tra loro è nata subito una bella amicizia.
Andiamo a tracciare i loro profili con qualche domanda!


NOME E COGNOME
Anastasija Bruschi
Claudia Scanavino
SOPRANNOME
Jaium
Claude

ETA’
15 anni
19 anni

SCUOLA FREQUENTATA
Liceo Artistico
Liceo Artistico

SEGNO ZODIACALE
Acquario
Pesci

COLORE PREFERITO
Blu
Verde

FILM PREFERITO
Mamma Mia
Pirati dei Caraibi

ATTORE O ATTRICE PREFERITO

Ellen Pompeo
Johnny Deep
CANTANTE PREFERITO
Joan Jett
Tiziano Ferro

CANZONE PREFERITA
I love rock’n roll
Lento veloce

VIAGGIO CHE VORRESTI FARE

Egitto
Roma
SPORT PREFERITO
Nuoto
Nuoto

CIBO PREFERITO
Cozze
Pizza

ODINATA O DISORDINATA?

Ordinata
Disordinata
TRE AGGETTIVI PER DEFINIRTI
Coraggiosa, Intelligente, sportiva

Intelligente, trendy, dolce
IL TUO PUNTO DEBOLE


Aver paura del buio
Testarda

COME TI VESTI DI SOLITO?

Sportiva
Elegante
COSA TI DICONO PIU’ SPESSO

Testarda
Di ascoltare di più
UNA COSA CHE TI RENDE FELICE
Rivedere gli amici
Ricominciare la scuola e rivedere gli amici

PRIMA COSA CHE FAI AL MATTINO
Colazione doppia: dolce e salata
Dormirei sempre….però colazione con i dolci

ULTIMA COSA CHE FAI ALLA SERA
Leggere
Sognare cose romantiche

LE TUE FOBIE
Non ne ho
I miei capelli

TRE AGGETTIVI PER DESCRIVERE L’ALTRA
Gentile, simpatica, coccolona
Sportiva, affettuosa, coccolona

MARE O MONTAGNA?
Mare
Mare

PERCHE’ STAI FACENDO QUESTA INTERVISTA
Per confrontarsi
Per mettersi in gioco e confrontarsi

FAI UN SALUTO ALL’ALTRA

BACIO
BACIO
FAI UN SALUTO A TUTTI
ARRIVEDOORCI!
CIAO A TUTTI!

Allora davvero due amiche adorabili!
Anastasija e Claudia sprizzano simpatia ed entusiasmo contagiosi. Le ritroveremo presto sul nostro blog...seguiteci e scoprirete cosa avranno da raccontarci queste due simpaticissime ragazze!

Elisabetta

lunedì 11 maggio 2020

Intervista a Stefania Borgogno


Oggi la nostra Claudia ha intervistato Stefania Borgogno, amatissima regista del laboratorio teatrale del Liceo Classico e Artistico, ma non solo: la sua passione per il teatro la vede impegnata su molte scene del territorio.

Scopriamo come sta vivendo professionalmente questo periodo. Riportiamo qua l'intervista fatta da Claudia in videochiamata.


C-Come è nata la tua passione per il teatro?
S-La mia passione per il teatro è nata da quando ero piccola; frequentavo l’oratorio e si mettevano su degli spettacoli; ho cominciato a farne, uno, due, poi non ho più smesso!

C-Di quali laboratori teatrali ti occupi?
S-Mi occupo di laboratori teatrali nelle scuole, solitamente sono quindici sedici spettacoli l’anno; seguo la compagnia teatrale "gLi InStaBiLi" dell’associazione ‘La Carovana’, il laboratorio "Tiaso teatro" e il progetto "Don Chisciotte siamo noi" in collaborazione con Paola Cencio.


C-Come è cambiato il tuo lavoro con la  quarantena?
S-Il mio ruolo è cambiato perché devo gestire tutto il lavoro da lontano, e non è semplice, mi è d’aiuto la capacità di improvvisazione, che si impara facendo teatro e serve sempre. Sto seguendo i progetti con i bambini più piccoli, che hanno bisogno di più continuità.

C-Cosa ne pensi del teatro a distanza, secondo te è una cosa fattibile?
S-No, non è una cosa fattibile. Io mi sono opposta perché penso che vedere un video invece di assistere in diretta ad uno spettacolo faccia diventare il teatro cinema. Insieme con altre compagnie teatrali del territorio infatti abbiamo realizzato il video intitolato ‘Io sono necessario’ proprio per questo motivo. 

Ecco il video "Io sono necessario"


C-Quali potrebbero essere le soluzioni per continuare con gli spettacoli dal vivo?
S-Ci sono varie alternative, penso al Teatro Stabile di Torino che ha pensato ai teatri come musei, si entra pochi per volta e si paga il biglietto per assistere alle prove; oppure si parla di ‘teatro senza sedie’ in cui gli spettacoli sono a ripetizione dal pomeriggio alla sera, per poche persone alla volta che entrano in sicurezza...tutto purché si possa vedere dal vivo la rappresentazione se no diventa cinema. Purtroppo credo che il settore teatrale, non solo quello professionale, ma anche quello amatoriale sia molto penalizzato dall’emergenza perché già normalmente non ci sono mai abbastanza fondi per la cultura e il sociale. Inoltre probabilmente il teatro farà le spese della paura della gente perché si pensa sia difficile mantenere le distanze tra spettatori. 

C-Che spettacolo stai preparando coi ragazzi del Classico e Artistico?
S-Nonostante il blocco sto inviando loro del materiale via mail e quando possibile ci si incontrerà in piccoli gruppi, intanto sono stati preparati da ognuno dei brevi video. Stiamo lavorando anche a cosa stanno provando loro col Covid, penso che il teatro serva anche da strumento per rielaborare queste emozioni, e a superare la paura dell’altro generata in questi mesi. 

C-I ragazzi come hanno accolto questa nuova modalità di laboratorio?
S-I ragazzi partecipano sempre volentieri, sono sempre presenti e disponibili; il nostro è comunque un laboratorio di improvvisazione quindi non c’è bisogno di molte prove. Ci tengo a dire che il laboratorio del liceo classico e artistico è proprio un bell’ambiente, c’è un ottimo clima e vengo sempre molto volentieri! 

C-Pensi che riuscirete a fare uno spettacolo? Se sì come?
S-Sì! Abbiamo chiesto la disponibilità del Comune per  usufruire dell’Arena esterna del Teatro Sociale di Alba, faremo una rassegna teatrale in cui andranno in scena gli spettacoli dei ragazzi dei  licei a fine agosto, inizio settembre.

Ringraziamo Stefania, che con la sua straordinaria carica di energia ci infonde sempre ottimismo...ci auguriamo di essere al più presto in prima fila ad assistere a uno (o più di uno perché no?) dei suoi spettacoli...voi siete assolutamente necessari!

Claudia & Silvana

giovedì 23 aprile 2020

Intervista a Claudia S.



Ciao! Oggi ho intervistato Claudia S. per sapere come se la sta cavando in questo periodo. Condivido con voi le sue risposte!


S -Presentati 
C -Ciao a tutti, sono Claudia, ho 19 anni e sono un’alunna del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba😸

S -Come è cambiata la tua vita in questo periodo?

C Io proprio non me lo aspettavo che potesse succedere quindi ho imparato che le cose possono cambiare da un momento all’altro, non bisogna mai dare niente per scontato🙀

S -Quali sono le attività che ti mancano di più?
C La scuola, mi mancate tutti! Ma anche uscire, perché a me piace molto fare shopping! Però adesso bisogna capire che dobbiamo avere più cura di noi stessi, ed essere attenti all’igiene soprattutto.😻

S -C’è qualcosa che hai iniziato a fare in questo periodo di quarantena e magari prima non facevi?
C Ad esempio una cosa che facevo e adesso non faccio più è lasciare i fazzoletti di carta in giro, anche tu(riferito alla sottoscritta ndr) mi rimproveravi sempre di non farlo, e adesso sono molto più attenta all’igiene per far star bene gli altri e noi stessi 😺

S -Se io fossi un extraterrestre capitata sul nostro pianeta solo adesso, come gli spiegheresti il Coronavirus?
C -Gli direi che è un virus che colpisce maggiormente le vie respiratorie con febbre, mal di gola. Io ad esempio che soffro di asma non potrei proprio girare perché per me è più pericoloso.😾

S -Ti tieni informata sulla situazione?
C -No io sono giovane non mi piace interessarmi tanto ai telegiornali, ma la mamma, i nonni mi dicono le notizie. Certo mi han colpito tantissimo tutti i morti che ci sono stati, vedere le immagini dei camposanti affollati, che brutto! 😿

S -Da poco c’è stata la Pasqua, come hai trascorso le festività?
C -È stato noioso non poter uscire ma ho rispettato le regole, però sono potuta andare a trovare la nonna, che abita nel mio stesso palazzo, quindi è andata bene lo stesso. C’era il sole e sono stata con le persone care, è la cosa più importante.😺

S -Cosa ne pensi della ‘scuola a distanza’?
C -Sono più tranquilla perché non sono distratta dai miei compagni di classe. A volte ammetto di non avere tanta voglia di fare le attività ma va bene lo stesso, in ogni caso mi fa piacere perché è un modo per stare vicino a tutti i miei insegnanti.😼

S -Quale sarà la prima cosa che farai quando sarà finito il lockdown?
C -Vorrei riabbracciarvi tutti, anche con la mascherina, che lo so si deve mettere ma a me da tanto fastidio, perché come dicevo sono asmatica e mi sembra che mi faccia mancare il respiro. Un’altra cosa è sicuramente tornare nei centri commerciali a fare un po’ di shopping! Certo anche un’altra cosa ci sarebbe: ma come faremo ad andare al mare? 😻

A questa domanda onestamente io non sapevo darle una risposta certa..chi lo sa?
Carpe diem!

Silvana V.



15 maggio 2020

Anche la nostra Claudia ha partecipato volentieri alla Caccia fotografica che abbiamo proposto. Ha fatto delle foto veramente originali e colorate! Ecco il collage dei suoi scatti!    


martedì 21 aprile 2020

Intervista a Tindaro Granata

Conoscete "La bisbetica domata"? E' una divertentissima commedia di William Shakespeare che sto studiando a scuola in questo periodo.  
Ho avuto l'occasione di conoscere Tindaro Granata, l'attore che interpreta il ruolo di Caterina, la Bisbetica. E l'ho intervistato. Tindaro è stato gentilissimo!!
Condivido con piacere l'intervista fatta Mercoledì 14 Aprile ed inoltre vi informo che questa settimana, fino al 24 aprile, è possibile  vedere lo spettacolo teatrale qui https://youtu.be/Q92r6C3LjWQ

Non perdete l'occasione!
Claudia S. 


Come è stato interpretare il ruolo di una donna? Quali sensazioni hai avuto? È stato imbarazzante?
È stato molto divertente, non mi sono mai imbarazzato. Mi sono preparato tanto per questa parte, la cosa più difficile è stata confrontarsi con attrici bravissime che hanno interpretato questa parte: Meryl Streep, Liz Taylor, Mariangela Melato. La paura era di essere all’altezza di questi “monumenti” mondiali della recitazione, ma proprio perché sono un uomo è stato un confronto diverso, facevo me stesso, ero più libero, istintivo. Ho cercato di non scimmiottare una donna, non farne la caricatura, ho fatto emergere la parte più femminile del mio carattere. Pensavo alle donne sedute in sala e non volevo che nessuna di loro si sentisse presa in giro.

La bisbetica domata è una commedia. Noi per ora abbiamo visto solo degli spezzoni. Il pubblico rideva? O come reagiva a questa storia?
Trattandosi di una grandissima commedia, la gente rideva tantissimo. La prima volta che siamo andati in scena hanno in realtà riso meno, perché noi eravamo un po’agitati, poi ci siamo sciolti e facevamo le cretine. Il pubblico rideva moltissimo. Tutti aspettavano il momento dell’incontro tra Caterina e Petruccio, lo scontro pazzesco tra il mondo femminile e il maschile, ma facendo ridere il pubblico lo accetta in modo leggero. Quando Caterina si sottomette, il pubblico ivece aveva aura perché prende coscienza che fosse orribile che la donna si assoggettasse. Il regista mi disse di interpretare una donna di ferro che si piega, e io ho pensato a Margaret Thatcher, primo ministro inglese degli anni ‘80, chiamata “Lady di ferro”. 

In quale momento, secondo te, Caterina cambia comportamento? Questo cambiamento è un’evoluzione o una cosa negativa?
Caterina cambia comportamento quando si incontra con Petruccio. Rimane folgorata da lui, dalla sfida, la competizione, rimane colpita quando lui le tiene testa. Shakespeare è un autore misterioso, mette in scena il mistero dietro ogni relazione. All’inizio Caterina è detestabile, lega la sorella, gli altri personaggi quando lei non c’è la criticano e ne parlano male.
Ma poi Caterina è disperata quando Petruccio non si presenta al matrimonio. Il suo cambiamento avviene dietro le quinte, dopo aver incontrato Petruccio. 

Ci puoi dire nella “Bisbetica” quale parte ti piace di più? E quale ti fa più ridere?
La parte che mi fa più ridere è quando Caterina incontra Petruccio, è una cavalla matta.
La parte che mi piace di più è quando lei si arrende a Petruccio, il discorso del Sole e della Luna: è giorno e lui le chiede se quella nel cielo sia il sole o la luna, e Caterina risponde: “Se volete che sia Luna, Luna sarà!”. È un momento di sottomissione, ma mi piace l’idea che la donna usi la sua intelligenza per convivere con un mondo tutto al maschile. È così tutt’oggi: le donne ci devono mettere più intelligenza per stare in un mondo al maschile.  

Ti piace Shakespeare? Hai interpretato altri personaggi di Shakespeare? 
In questi giorni avrei dovuto interpretare Macbeth per la regia di Carmelo Ricci.
Shakespeare mi piace moltissimo, è misterioso, malinconico, vero. In un libro bellissimo che descrive le figure di Shakespeare, si individua l’invidia come sentimento che muove le azioni di tutti i suoi personaggi. L’invidia è un sentimento molto umano, ha un lato positivo come stimolo a migliorarsi, ma possiamo metterci dentro anche della malvagità, bisogna stare attenti. 

Ti piace fare l’attore come mestiere?
Mi piace moltissimo. Se non facessi l’attore sarei più infelice. Un attore vive 100 vite: uomo, donna, giovane, vecchio. Questo mestiere ti permette di studiare l’animo umano in tutte le sue sfaccettature. È un percorso di conoscenza profondo del proprio io. Però il rischio è quello di avere poi un io smisurato!
Quando sono in scena sono grato alla vita, ne sono consapevole in particolare quando ascolto i miei compagni recitare mentre io sono fuori scena.